TONI FERREIRO – STAGIONE 2018

Dopo l’unione a MERIDA all’inizio del 2017, il corridore di enduro, Toni Ferreiro, ha già iniziato ad immergersi in questa seconda stagione sulla sua amata ONE-SIXTY. Con il programma agonistico di enduro appena iniziato, ci siamo trovati con Toni per sapere com’è stato il suo primo anno insieme a MERIDA, conoscere i suoi progetti e aspirazioni per la prossima stagione e la sua preparazione per il pre-stagione.

 

16.04.18


MERIDA: Hai appena iniziato il tuo secondo anno con MERIDA. Quali sono stati per te i momenti più significativi della stagione 2017?

Toni: Prima di tutto, sono davvero felice di proseguire con MERIDA. Una delle più belle esperienze del 2017 è stato gareggiare a Madeira. Era tutto fantastico: i percorsi, l’atmosfera e la competizione. È stata la mia prima gara di EWS con MERIDA sulla mia ONE-SIXTY ed è stato semplicemente indimenticabile.

MERIDA: Quali sono i tuoi piani e le tue ambizioni per la stagione 2018?

Toni: Quest’anno mi concentrerò soprattutto nell’Enduro World Series (EWS). Mi sono preparato bene, e sono davvero ottimista sulla competizione di quest’anno, penso che andrà alla grande.

MERIDA: Com’è stato il tuo fuori stagione?

Toni: Mi sono preso solo qualche giorno per riposarmi, ma subito dopo ho ricominciato con le mie preparazioni di stagione. Mi piace davvero molto allenarmi e girare sulla mia bici – per questo lotto per stare fuori così a lungo.

MERIDA: Hai cambiato qualcosa nel tuo allenamento e nella tua preparazione?

Toni: Quest’anno voglio concentrarmi di più sulla downhill. L’anno scorso ho passato diverse ore in sella alla bici e il mio corpo ha perso un po’ di potenza e velocità in gara.

MERIDA: Hai fatto una stagione completa sulla ONE-SIXTY – hai intenzione di continuare con questo modello?

Toni: Sono davvero contento della mia ONE-SIXTY, il sistema di sospensioni è molto stabile, il che mi permette di andare veloce senza perdere il controllo. È stata una super macchina degna di nota durante la stagione 2017, e non vedo l’ora di gareggiarci ancora nel 2018.

MERIDA: Hai fatto qualche modifica sulla tua bici o la stai usando praticamente identica a quando è uscita dalla scatola?

Toni: Le parti e i componenti sono di serie. L’unica cosa che ho cambiato è il manubrio, sostituendolo con uno più largo. Il resto è rimasto tutto di serie!

MERIDA: Hai avuto anche la possibilità di provare la nostra nuova mid travel, la ONE-FORTY. Quali sono state le tue prime impressioni?

Toni: Sì, ho avuto la possibilità di testarla grazie a qualche servizio fotografico con Sebas Romero (vedi foto sotto) e mi è piaciuta immediatamente. La bici è un ottimo jolly e si sente super leggera e maneggevole. L’aderenza, data dalle gomme grosse in combinazione con i cerchi ampi, è incredibile.

MERIDA: Ci sono piaciuti molto le foto e i video dello shooting dell’anno scorso con Sebas Romero. Avete trovato delle location pazzesche. Raccontaci qualcosa riguardo quel servizio fotografico.

Toni: Siamo andati a Monegros, il deserto spagnolo, che è una location incredibile. Il piano era quello di fare molte foto sia alla nuova ONE-SIXTY in alluminio (la sorella minore della mia bici da corsa), che alla nuova ONE-FORTY e creare brevi video su di loro.
Sebas ha realizzato delle riprese fantastiche. Mi ha chiesto di salire su un’enorme collina e poi di scendere di nuovo prendendo qualche percorso un po’ complesso. Il risultato finale è pazzesco, anche se mi sono quasi ucciso su qualche discesa. A volte i video e le foto fanno fatica a mostrare quanto fosse aspro il terreno.

MERIDA: C’è sempre il dibattito tra i pedali flat e quelli SPD, di cui molti ciclisti si stanno spostando verso i secondi. Hai i tuoi preferiti tra i due oppure li cambi in base alle necessità?

Toni: Per me i pedali con SPD sono ottimi per i tempi di corsa. La potenza di rilascio per me è semplicemente migliore, e quando in una gara di enduro si presentano delle sezioni in cui hai bisogno di pedalare senza sosta o forse anche sulle salite brevi, senti proprio i vantaggi di un sistema SPD.

MERIDA: Sappiamo che hai molti bei percorsi vicino casa. Hai per caso aggiunto alla lista qualche nuovo percorso di allenamento?

Toni: Sono davvero fortunato ad avere molte location perfette per allenarmi vicino casa, ma per ravvivare le cose e per continuare a mettermi alla prova, mi sono spostato spesso in Portogallo. Hanno alcuni percorsi incredibili che mi hanno davvero aiutato a rifinire il mio andamento.

MERIDA: Tra le competizioni che hai sul tuo programma agonistico per il 2018, qual è quella a cui punti di più e quale vorresti di più fare? Ci sono delle gare (tra quelle che conosci) ideali per te?

Toni: Personalmente amo l’EWS di Whistler, ma mi piacerebbe molto partecipare anche a quello ad Ainsa (Spagna) in settembre. Le competizioni di EWS sono imprevedibili, non sai mai cosa succederà.

MERIDA: Secondo te chi andrà bene in questo 2018?

Toni: All’interno dell’EWS il livello è molto alto e molti corridori potrebbero ottenere il podio. Questo rende l’EWS così emozionante.

MERIDA: Adesso stai partecipando a competizioni di EWS e altri eventi di questa tipologia da un po’ di anni. Credi che gli eventi di questo tipo, in particolar modo le corse, siano cambiati negli ultimi tempi?

Toni: Le corse di EWS sono sempre diverse una dall’altra – alcune sono più pianeggianti, mentre altre sono super tecniche. Non sai mai cosa aspettarti. Gli organizzatori di vari gironi fanno un ottimo lavoro mantenendo le cose interessanti ed emozionanti, e il gruppo di EWS ti assicura che tutti seguano le norme e le regole.

MERIDA: Sembra che tra i ciclisti di downhill “in pensione” sia nata la moda di spostarsi verso l’enduro. Credo che sia un po’ il tuo caso. Pensi che sia il modo migliore di fare sport di alto livello o pensi che chi ha cominciato con l’enduro e poi ha proseguito in questa direzione abbia più possibilità?

Toni: Chi pratica downhill spesso ha più velocità ma le competizioni di enduro sono più consistenti, e la maggior parte del tempo mostrano più resistenza in campo. È difficile dire quale sia la strada migliore ma i primi due campioni dell’ultima serie generale sono due downhillers.

MERIDA: Come ben sai, le e-bike e le corse di e-bike stanno diventando sempre più diffuse con eventi di enduro specifici in questa tipologia. Hai provato per un po’ una bici elettrica e cosa ne pensi riguardo questa potenziale nuova disciplina che sta entrando nel mondo dell’enduro?

Toni: Le e-bikes sono il futuro, si possono fare le stesse cose di una bici normale ma più spesso. Con una bici normale, potresti essere sfinito dopo un percorso pieno di salite seguite da grandi discese, ma con una e-bike lo rifai di nuovo senza problemi. Sicuramente in futuro avremo delle gare di e-bikes all’interno dell’EWS.

Grazie infinite Toni per il tuo tempo. Speriamo tu possa fare un’ottima stagione e non vediamo l’ora di vederti in pista.

Photos taken by: Kike Abelleira