ONE-SIXTY 5000

Caratteristiche Tecniche
Il nostro ultimo grado di alluminio (6016) permette di avere pareti super sottili ma incredibilmente resistenti, ideali per un uso fuori strada o agonistico.
Usando un tubo sterzo affusolato con cuscinetti superiori da 11/8” e quelli inferiori da 11/4” e 11/2” si ottiene un’ottima rigidità e un’affidabile precisione in sterzata.
Le bici e i telai con il simbolo “Di2 Ready” sono perfettamente predisposti per l’installazione della tecnologia Di2 con il montaggio della batteria nel reggisella e nella forcella.
I nuovi boost standard – perni con maggiore ampiezza; 110 mm l’anteriore e 148 mm il posteriore, permettono un angolo di raggio più ampio per le ruote più rigide, in particolar modo ne beneficiano le 29er.
Assicura che i cavi instradati internamente e le ruote possano muoversi liberamente senza causare alcun problema restando facilmente accessibili al servizio.
Per proteggere l’integrità dei telai in carbonio, le fibre sono legate insieme alla resina epossidica, la quale è arricchita da nano particelle, che sono in grado d’incrementare la resistenza del telaio in carbonio all’impatto fino al 40% in più.
I nuovi boost standard – perni con maggiore ampiezza; 110 mm l’anteriore e 148 mm il posteriore, permettono un angolo di raggio più ampio per le ruote più rigide, in particolar modo ne beneficiano le 29er.
La forcella della sospensione e/o l’unità ammortizzante posteriore possono essere bloccate direttamente.
I cavi sono instradati all’interno del telaio, entrando e uscendo attraverso cavità smussate. La bici ha un’aria ordinata e allo stesso tempo i cavi sono protetti da umidità e sporcizia.
I cavi e le guaine dei freni sono fissati sotto tensione per prevenire lo sferragliamento quando il percorso diventa movimentato. Tutte le entrate sono completamente intercambiabili per adattarsi a Di2, tubi idraulici, custodia dei cavi del cambio e dei freni, etc.
Quando si creano gli elementi individuali del carbonio, viene utilizzata una sacca gonfiabile per assicurare che non si formino grinze all’interno del tubo, dato che queste possono aggiungere peso e creare difetti. In questo modo otteniamo un telaio più leggero, più rigido e più resistente.
Il supporto inferiore si muove insieme al sistema e offre caratteristiche di risposta molto sensibili. I nostri ingegneri sono in grado di influenzare in modo ottimale il rapporto trasmissione/progressione. In pratica, un “collegamento flottante” posteriore fa sembrare di avere più corsa di quanto non ci sia in realtà.
Chiamata anche ‘saldatura a doppio passaggio’, si effettua un secondo passaggio sulla saldatura per dare un aspetto più organico e pulito al telaio. Di primo impatto penserai sia fibra di carbonio, non alluminio.
Gli attacchi dei freni sono posizionati all’interno del triangolo posteriore per una maggiore protezione. La pinza è supportata dal carro distribuendo al meglio le forze frenanti. L’instradamento interno dei cavi permette un collegamento più facile e ordinato passando per il carro.